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Il pollo alle mandorle che profuma davvero di Oriente: cremoso e croccante con il Bimby

2 min di lettura

Pollo mandorle e zenzero con il Bimby

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Un pollo dai profumi orientali, con la croccantezza delle mandorle. Se non lo avete mai mangiato, è il momento di provare il petto di pollo a bocconcini allo zenzero fresco, alla salsa di soia e alle mandorle tostate, in una preparazione che ricorda i saltati asiatici ma cotta comodamente nel Bimby.

Abbiamo visto la ricetta sui social e ci ha colpiti subito: un secondo saporito e diverso dal solito, con quel profumo d’Oriente dato dallo zenzero e dalla soia, e la sorpresa croccante delle mandorle. Perfetto servito con del riso bianco che raccolga la salsa, per un piatto completo.

Pollo mandorle e zenzero con il Bimby

Pollo tenero ai profumi d'Oriente con la sorpresa croccante delle mandorle. Il segreto è dosare bene un ingrediente dal carattere forte
Preparazione 10 minuti
Cottura 23 minuti
Tempo totale 33 minuti
Portata Secondi piatti
Cucina orientale
Porzioni 4
Calorie 430 kcal
Ingredienti  

Cosa ci occorre per il pollo mandorle e zenzero con il Bimby

  • 400 g petto di pollo a bocconcini
  • 200 g brodo vegetale
  • 70 g mandorle pelate
  • 70 g cipollotti a pezzi
  • 40 g salsa di soia
  • 30 g zenzero fresco pelato
  • 30 g olio extravergine d’oliva
  • Amido di mais q.b.
  • 1 pizzico di sale
Preparazione della ricetta
 

Come preparare il pollo mandorle e zenzero con il Bimby

  • Tagliare il petto di pollo a bocconcini di circa 3 cm. Passarli nell’amido di mais e scuoterli leggermente per eliminare l’eccesso.
  • Senza aggiungere grassi, tostare le mandorle in un padellino antiaderente. Tenerle sul fuoco finché saranno appena dorate, poi trasferirle in un piatto.
  • Mettere nel boccale 70 g di cipollotti puliti e tagliati a pezzi e 30 g di zenzero fresco pelato e tagliato a pezzetti. Tritare per 5 secondi a velocità 7. Riunire il trito sul fondo con la spatola.
  • Versare l’olio extravergine d’oliva: azionare il Bimby per insaporire il tutto per 3 minuti a 120°C, velocità 1.
  • Posizionare la farfalla. Unire il pollo infarinato con l’amido e insaporire per 5 minuti a 100°C, antiorario, velocità Soft.
  • Aggiungere la salsa di soia, il brodo vegetale e le mandorle tostate. Infine, salare.
  • Avviare la cottura per 15 minuti a 100°C, antiorario, velocità Soft.
  • Al termine della cottura, rimuovere la farfalla con attenzione e servire il pollo caldo, con il suo fondo alle mandorle e zenzero.

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Pollo mandorle e zenzero con il Bimby ingredienti
Pollo mandorle e zenzero con il Bimby ingredienti

Lo zenzero fresco: quanto metterne senza coprire tutto

Lo zenzero fresco è uno di quegli ingredienti che possono fare o rovinare un piatto, a seconda di quanto se ne usa. Ha un carattere forte, pungente, quasi aggressivo se esagerato, e imparare a dosarlo è essenziale.

Lo zenzero è la radice (o meglio il rizoma) di una pianta tropicale, e il suo sapore è inconfondibile: piccante in modo particolare – non come il peperoncino, ma con un calore pungente che sale – fresco, agrumato, leggermente resinoso. È molto potente, e una piccola quantità sprigiona già un aroma intenso.

Quanto metterne? La regola d’oro è la moderazione, soprattutto all’inizio. Un pezzetto di zenzero fresco delle dimensioni di un pollice, grattugiato o tritato finemente, è di solito sufficiente per un piatto per più persone. In questa ricetta, trenta grammi di zenzero fresco per quattrocento grammi di pollo danno una nota decisa ma equilibrata. È sempre meglio partire con meno e semmai aggiungere, perché lo zenzero in eccesso è difficile da correggere: rende il piatto pungente e amaro, coprendo tutto il resto.

C’è una differenza importante tra zenzero fresco e zenzero in polvere. Il fresco ha un sapore vivo, pungente, agrumato: più “sveglio” e intenso. Il secco (in polvere) è più caldo, terroso, meno pungente ma più concentrato in un certo senso, con un profilo aromatico diverso. Non sono intercambiabili in egual misura: se una ricetta chiede zenzero fresco e si usa quello in polvere, ne serve molto meno (indicativamente un quarto della quantità), e il risultato sarà comunque diverso. Per i piatti asiatici come questo, il fresco è quasi sempre preferibile, perché dà quella freschezza pungente caratteristica.

Come usarlo bene? Quello fresco va pelato (la buccia sottile si toglie facilmente raschiandola con un cucchiaino) e poi grattugiato o tritato finemente. Più è tritato fine, più distribuisce il suo sapore in modo uniforme.

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In alcune ricette, le immagini hanno una funzione puramente illustrativa. Ogni preparazione è testata con cura, ma il risultato finale può variare in relazione agli ingredienti disponibili e alle diverse attrezzature presenti nelle proprie cucine.

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