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Castagne con il Bimby? Se le cuoci così, alla fine si sbucciano molto più facilmente

3 min di lettura

Castagne al Varoma col Bimby

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Le caldarroste hanno il fascino della brace e del cartoccio, ma c’è un altro modo per gustare castagne morbide e saporite: il vapore. Con il Bimby e il suo Varoma, una ricetta scoperta sui social e poi testata, le castagne, incise con una piccola croce sulla buccia, si dispongono nel cestello in un solo strato, senza sovrapporle, mentre nel boccale sotto bolle l’acqua. In poco più di mezz’ora il vapore le cuoce in modo uniforme.

Castagne al Varoma col Bimby

Castagne al Varoma col Bimby: cotte al vapore in 35 minuti, morbide e facili da sbucciare grazie al trucco dello strofinaccio
Preparazione 10 minuti
Cottura 35 minuti
Tempo di riposo 50 minuti
Tempo totale 1 ora 35 minuti
Portata Merenda
Cucina Italiana
Porzioni 4
Calorie 190 kcal
Ingredienti  

Cosa ci occorre per le castagne al Varoma con il Bimby

  • 500 g castagne o marroni
  • 700 g acqua
Preparazione della ricetta
 

Come preparare le castagne al Varoma con il Bimby

  • Mettere le castagne in un recipiente con acqua a temperatura ambiente e lasciarle in ammollo per circa 30 minuti, così si ammorbidiscono leggermente e sarà più semplice togliere la buccia dopo la cottura.
  • Scolarle e asciugarle con un canovaccio.
  • Incidere ogni castagna con un taglio a croce sulla parte bombata. Il taglio deve aprire bene la buccia, senza affondare troppo nella polpa.
  • Versare nel boccale del Bimby 700 g di acqua.
  • Chiudere con il coperchio e sistemare il Varoma sopra il boccale.
  • Distribuire le castagne nel Varoma, cercando di non sovrapporle troppo: il vapore deve riuscire a passare tra una e l’altra.
  • Cuocere per 35 minuti, temperatura Varoma, velocità 2.
  • Quando i 35 minuti sono terminati, non aprire subito il Varoma: lascia le castagne ancora coperte per circa 10 minuti, così il vapore continua ad ammorbidirle.
  • Nel frattempo preparare un recipiente con un panno pulito leggermente umido. Trasferire le castagne ancora calde nel panno, richiuderlo bene intorno ai frutti e lasciarle intiepidire per altri 10 minuti.
  • Aprire il panno e servire le castagne calde o tiepide.

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Castagne al Varoma col Bimby, ingredienti
Castagne al Varoma col Bimby, ingredienti

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Castagne o marroni? Come riconoscerli (e perché costano di più)

Al mercato, in autunno, i cartellini parlano chiaro: i marroni hanno quasi sempre un prezzo più alto delle castagne. Ma che differenza c’è davvero tra i due? Non si tratta di piante diverse: castagne e marroni sono frutti dello stesso albero, il castagno europeo. I marroni sono varietà selezionate nel tempo per le loro caratteristiche pregiate, coltivate con cura e presenti solo in alcune zone.

Con un po’ di pratica si riconoscono a colpo d’occhio. Il marrone è generalmente più grande, di forma più tondeggiante o a cuore, e ha una buccia più chiara e lucida, percorsa da striature scure ben visibili, quasi dei sottili meridiani. Anche la cicatrice alla base del frutto, la parte più chiara e opaca, tende a essere più piccola. La castagna è spesso più piccola, più schiacciata su un lato, con una buccia più scura e uniforme.

La differenza più importante, però, si scopre sbucciandoli. Nel marrone la pellicina interna, quella sottile pelle che ricopre la polpa, aderisce in superficie ma non penetra all’interno: il frutto è compatto, quasi sempre intero, e si pulisce con facilità. In molte castagne, invece, la pellicina si insinua tra le pieghe della polpa, dividendola in più parti.

E per il sapore? I marroni hanno una polpa più dolce, fine e profumata, e una consistenza più farinosa. Le castagne sono più rustiche, ma restano perfette per la farina, per le minestre, per il castagnaccio e per l’essiccazione, una delle forme più antiche di conservazione nelle zone di montagna.

L’Italia vanta diverse produzioni tutelate. Il marrone usato nella ricetta che abbiamo visto sui social, il Marrone di San Zeno DOP, nasce sulle pendici del Monte Baldo, in provincia di Verona, a pochi chilometri dal lago di Garda. In Toscana è celebre il Marrone del Mugello IGP, in Emilia-Romagna il Marrone di Castel del Rio IGP, nell’Aretino il Marrone di Caprese Michelangelo DOP. Una delle più note è la Castagna di Montella IGP, in Campania

In alcune ricette, le immagini hanno una funzione puramente illustrativa. Ogni preparazione è testata con cura, ma il risultato finale può variare in relazione agli ingredienti disponibili e alle diverse attrezzature presenti nelle proprie cucine.

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